genderequalitygoals

genderequalitygoals

Wednesday, 1 February 2023

[New post] Franz Liszt e la Sonata in si minore

Site logo image Redazione TiL posted: " Questo articolo ha lo scopo di esplorare l'unica sonata composta da Franz Liszt, compositore ungherese del XIX secolo.  Al fine di poterne indicare alcuni passaggi specifici, l'esecuzione a cui farò riferimento è quella di Vladimir Horowitz, incisa ne" Tra i Leoni

Franz Liszt e la Sonata in si minore

Redazione TiL

Feb 1

Questo articolo ha lo scopo di esplorare l'unica sonata composta da Franz Liszt, compositore ungherese del XIX secolo. 

Al fine di poterne indicare alcuni passaggi specifici, l'esecuzione a cui farò riferimento è quella di Vladimir Horowitz, incisa nel 1977 (si può trovare a questo link). Lo stile esecutivo di Horowitz lo rende perfetto per l'interpretazione di questo brano; è peculiare nella potenza del suono ottenuta riuscendo a mantenerlo morbido e rotondo, ma anche nella sua straordinaria variazione timbrica, nell'incredibile espressione dinamica e nella perfezione delle sue ottave ripetute. 

Per chi non conoscesse Franz Liszt, non è affatto semplice farne un ritratto di poche righe. È un compositore romantico ungherese, e uno dei più grandi virtuosi del pianoforte di tutti i tempi. Ha dato un enorme contributo allo sviluppo della tecnica pianistica, ed è uno dei compositori più popolari nel repertorio moderno di pianoforte da concerto. Le sue composizioni sono famose per essere molto impegnative sul profilo tecnico, e sono talvolta di non facile ascolto se paragonate a quelle di altri compositori romantici come Chopin. 

La Sonata in si minore fu scritta tra il 1852 e il 1853, dopo che Liszt terminò la sua carriera da virtuoso del pianoforte per dedicarsi alla composizione. Una particolarità di questo brano è la riduzione della sonata, che è generalmente costituita da tre movimenti, a un solo movimento della durata di una trentina di minuti in cui si intravede una struttura ciclica, con all'interno quattro temi principali che si ripetono varie volte a tempi diversi. 

Il carattere generale è rappresentato da un tono estremamente cupo e drammatico in cui si intravedono solo alcuni momenti più melodici e lirici, come gli episodi che si susseguono dal minuto 4:35 al minuto 6:59; e la sezione centrale che è molto calma e riflessiva, interrotta solo momentaneamente dal minuto 15:10. Questa cesura dà inizio a una parte più movimentata ma molto affascinante, probabilmente la mia preferita. Il momento di maggior pathos dell'intera Sonata invece secondo me viene plasmato a partire dalla progressione del minuto 25:27 e dalle ottave con l'indicazione di "Presto" e di "Fortissimo" del minuto 25:54, per poi concretizzarsi al minuto 26:24. 

Invece per quanto riguarda il finale sappiamo che inizialmente era stato pensato in modo completamente opposto a quello che infine Liszt scelse prima della pubblicazione avvenuta nel 1854. L'immagine di copertina di questo articolo è il finale che fu poi scartato barrandolo con segni rossi sul manoscritto, contraddistinto da un'indicazione di "Pianissimo" che richiama l'inizio della composizione, e in tempo molto calmo. 

Una curiosità che riguarda questo brano è relativa alla sua dedica. Liszt infatti dedicò la Sonata a Schumann, che però in quegli anni era ricoverato presso una clinica, e la copia che giunse a casa sua venne studiata dalla moglie, che nel suo diario scrisse parole molto dure sull'opera. In particolare la ritenne "null'altro che un cieco rumore", con "neppure una minima idea sana" dove "tutto è imbrogliato". Quello di Clara Schumann non fu l'unico commento così negativo nei confronti di questo brano; ad esempio, il critico musicale dell'epoca Eduard Hanslick disse che "chiunque l'abbia ascoltata e la trovi bella è al di là di ogni aiuto", e si narra che Brahms si addormentò durante un'esecuzione della Sonata fatta dallo stesso Liszt. 

Nel caso in cui vi abbia incuriosito a tal punto da farvi ascoltare la Sonata, i miei suggerimenti sono due: ascoltatela integralmente, e nel caso in cui non dovesse piacervi dategli una seconda possibilità. Nonostante sia ora uno dei miei brani preferiti, ricordo che la prima volta che lo ascoltai mi parve inutilmente complesso, e a eccezione di alcuni passaggi (come il tema che si trova per la prima volta al minuto 3:33, il passaggio del minuto 19:40 e i passaggi più lirici citati prima) non riuscivo a interpretare in nessun modo quell'insieme confuso di suoni. 

Una reazione di questo tipo al primo ascolto questo brano in parte è normale. Elaborando quanto scritto da Massimo Mila in Breve storia della musica (Einaudi, 1993), si può affermare che "è esistita una corrente della musica romantica nella quale la forma esterna, come il timbro strumentale, prevale sul nocciolo melodico, e che ha come limite estremo ideale il rumore allo stato puro". E sicuramente apprezzare il rumore è più impegnativo rispetto ad apprezzare una soave melodia. Come disse Stravinsky riferendosi a parte della musica orchestrale romantica, "mai è concessa all'orecchio la festa di un timbro limpido, […] tutto è amalgamato". Questa descrizione sicuramente rispecchia bene buona parte della Sonata, che però presenta passaggi come quello del minuto 4:26 che sono agli antipodi di questa descrizione. Ma in fondo, forse, visto lo spettro di esperienze musicali che la sonata va a toccare e la sua complessità di difficile interpretazione, solo Franz Liszt può dire di averla capita a pieno. O chissà, forse nemmeno lui. 

Comment

Unsubscribe to no longer receive posts from Tra i Leoni.
Change your email settings at manage subscriptions.

Trouble clicking? Copy and paste this URL into your browser:
https://traileoni.it/2023/02/franz-liszt-sonata/

Powered by WordPress.com
Download on the App Store Get it on Google Play
at February 01, 2023
Email ThisBlogThis!Share to XShare to FacebookShare to Pinterest

No comments:

Post a Comment

Newer Post Older Post Home
Subscribe to: Post Comments (Atom)

Biggest Workbook Ever For Autistic Families, Parents, And Carers

Pre-orders live now! ͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­...

  • [New post] “You Might Go to Prison, Even if You’re Innocent”
    Delaw...
  • Autistic Mental Health Conference 2025
    Online & In-Person ͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏     ­͏    ...
  • [Blog Post] Principle #16: Take care of your teacher self.
    Dear Reader,  To read this week's post, click here:  https://teachingtenets.wordpress.com/2025/07/02/aphorism-24-take-care-of-your-teach...

Search This Blog

  • Home

About Me

GenderEqualityDigest
View my complete profile

Report Abuse

Blog Archive

  • January 2026 (33)
  • December 2025 (52)
  • November 2025 (57)
  • October 2025 (65)
  • September 2025 (71)
  • August 2025 (62)
  • July 2025 (59)
  • June 2025 (55)
  • May 2025 (34)
  • April 2025 (62)
  • March 2025 (50)
  • February 2025 (39)
  • January 2025 (44)
  • December 2024 (32)
  • November 2024 (19)
  • October 2024 (15)
  • September 2024 (19)
  • August 2024 (2651)
  • July 2024 (3129)
  • June 2024 (2936)
  • May 2024 (3138)
  • April 2024 (3103)
  • March 2024 (3214)
  • February 2024 (3054)
  • January 2024 (3244)
  • December 2023 (3092)
  • November 2023 (2678)
  • October 2023 (2235)
  • September 2023 (1691)
  • August 2023 (1347)
  • July 2023 (1465)
  • June 2023 (1484)
  • May 2023 (1488)
  • April 2023 (1383)
  • March 2023 (1469)
  • February 2023 (1268)
  • January 2023 (1364)
  • December 2022 (1351)
  • November 2022 (1343)
  • October 2022 (1062)
  • September 2022 (993)
  • August 2022 (1355)
  • July 2022 (1771)
  • June 2022 (1299)
  • May 2022 (1228)
  • April 2022 (1325)
  • March 2022 (1264)
  • February 2022 (858)
  • January 2022 (903)
  • December 2021 (1201)
  • November 2021 (3152)
  • October 2021 (2609)
Powered by Blogger.